mercoledì 4 gennaio 2012

Raccontami della mia vita

Sono nata per sbaglio, concepita fra le frasche e le fronde degli ulivi, da due genitori tardivamente ancora amanti. A mia madre dissero che era entrata in menopausa ma così proprio non fu. I miei fratelli erano già grandi e mia madre ebbe paura di essere troppo vecchia per crescere un figlio a 45 anni. Nel suo cuore sperava in un maschio, dovevo chiamarmi Gabriele. Oggi non lo farei più ma quando quasi 23 anni fà nacque mio figlio lo chiamai proprio così. Gli diedi un carico da novanta che certo non meritava, ma serenamente glielo affidai. Ma torniamo a me e alla principessa buttata giù dal trono. Infatti quando nacqui sul trono della piccola di casa stava serena mia sorella Alessandra che alla notizia dell'arrivo di un fratellino pianse calde lacrime seduta, sulla scala di legno in cucina. Non furono lacrime di gioia ma di rabbia e gelosia. Le definirei lacrime di piombo tanto pesarono sulle nostre vite. Debilitata dalla gravidanza e dai maturi ormoni mia mamma piangeva ed una volta pure svenne. Pensava alla cognata che senza figli aveva nei giorni precedenti abortito l'ennesimo sogno di maternità. Probabilmente l'unico un pò follemente contento fu mio padre, cinquantenne iroso e gioviale che alternava gioia e terrore ai suoi amati ma indegni e mai perfetti figli. Nacqui in un piccolo ospedale all'alba del 15 febbraio 1969: sana, bella e florida.  ....segue

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